LOCKE
Locke nacque a Wrington nel 1632 e morì a High Laver il 28 ottobre 1704. Studiò all’Università di Oxford dove poi rimase ad insegnare greco e retorica.
È stato un filosofo
e medico britannico. Viene inoltre considerato come il padre del
liberalismo, dell’empirismo e anticipatore dell’illuminismo e del
criticismo.
Lui affermava che:
- nello stato di natura gli uomini godono dei diritti naturali alla vita, alla libertà e alla proprietà, tuttavia manca la garanzia della legalità, pertanto gli uomini devono stipulare un contratto sociale, che implica il patto di unione (gli individui si uniscono in una società civile) e il patto di sottomissione (i cittadini si sottomettono a un'autorità che ha il compito di tutelare i diritti naturali);
- lo Stato:
- è fondato sul consenso dei cittadini;
- governa in modo non arbitrario;
- prevede la separazione dei poteri legislativo ed esecutivo, che ha lo scopo di evitare il dispotismo;
- occorre tenere distinti:
- l'ambito politico, finalizzato a fare e a far rispettare le leggi. In esso vale il principio della tolleranza religiosa, fondato sul fatto che nessuna religione è superiore alle altre e che la fede non può essere imposta con la forza;
- l'ambito religioso, finalizzato a soddisfare i bisogni spirituali, per cui la Chiesa è una società libera e volontaria;
- la conoscenza è:
- circoscritta alle certezze sensibili, esterne o interiori;
- probabile, quindi sufficiente a orientarsi nel mondo ma non assoluta e che le uniche due certezze non sensibili sono quelle dell'IO e di DIO;
- le idee non sono innate ma derivano dall'esperienza, in particolare dall'esperienza esterna provengono le idee di sensazione e dall'esperienza interna provengono le idee di riflessione; infatti secondo lui la mente umana è priva di contenuti (come un foglio bianco), vengono però acquisite gradualmente delle conoscenze con il progredire delle esperienze;
- le idee semplici(di sensazione e di riflessione), che derivano dalle esperienze elementari e sono dotate di certezza
- le idee complesse, che provengono dall'elaborazione delle idee semplici e si distinguono in:
- idee di modi, che non sussistono di per sé ma sempre in relazione a una sostanza;
- idee di sostanza, che sono riferite a qualcosa di esistente in sé che funge da sostrato;
- idee di relazioni, che derivano dal rapporto istituito tra idee semplici;

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