giovedì 7 marzo 2019



SPINOZA
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nacque ad Amsterdam nel 1632 da una famiglia ebraica costretta ad emigrare dalla Spagna per via dell’intolleranza religiosa che si respirava in quel paese. 

Spinoza fu un autore coraggioso, propugnatore della libertà dell’uomo in tutti i campi della vita e la sua filosofia fu macchiata per decenni dall’immagine negativa trasmessa dalla cultura giudaico-cristiana. Fu letto e apprezzato soltanto nell’800 dai più diversi pensatori.
Tra le opere più famose ricordiamo: il Trattato teologico-politico, comparso anonimo nel 1670 e subito condannato dalla Chiesa cattolica e quella protestante; l’Etica dimostrata secondo l’ordine geometrico, che è il suo capolavoro, dato alle stampe dopo la sua morte per merito dei suoi amici.


secondo lui: 
  1. la sostanza:
  • sul piano ontologico è "ciò che è in sè", per esistere non ha bisogno di altro;
  • sul piano gnoseologico è "ciò che si concepisce per sè", il suo concetto non ha bisogno di di altri concetti per essere inteso; 
  • si identifica con Dio, è: 
                       - increata
                       - eterna
                       - infinita
                       - unica
                       - indivisibile                          
  • coincide con il tutto: " Deus sive Natura" 
      2. esistono tre gradi di conoscenza: 
  • percezione sensibile o immaginazione, che offre rappresentazioni parziali o confuse; 
  • ragione, che offre idee chiare e distinte e stabilisce il nesso tra le cause e gli effetti; 
  • intuizione, che coincide con l'amore intellettuale di Dio; il quale consente di intuire la suprema unità dell'universo e la struttura della sostanza divina;  
                                                       ↓
                                                                    questa si articola in: 
                                       - attributi: le qualità essenziali della sostanza (tra cui pensiero ed estensione);
                                       - modi: le concretizzazioni particolari degli attributi (tra cui idee e corpi); 

sostiene che: 
  1. le passioni e le azioni umane vanno comprese, non condannate o giudicate e devono essere analizzate con metodo geometrico, in quanto sottostanno alle medesime leggi di natura che regolano tutti i fenomeni dell'universo; emerge quindi che l'essenza dell'uomo è il desiderio, ossia lo sforzo di autoconservazione con cui tende a preservare nel proprio essere; 
  2. l'uomo è condizionato dalla sua natura, tuttavia: 
  • può agire in maniera passiva, subendo la schiavitù delle passioni; 
  • può agire in maniera attiva, assumendo consapevolmente la direzione del proprio essere; 
la vera libertà consiste nel controllare le passioni scegliendo quelle davvero vantaggiose, infatti esistono due tipologie di passioni: 
  • gli affetti primari positivi (letizia); 
  • gli affetti primari negativi (tristezza); 
per conseguire la felicità occorre conoscere e favorire gli affetti positivi ostacolando quelli negativi; 

       3. lo Stato e la comunità politica sono condizioni di realizzazione dell'individuo, infatti la                 ricerca dell'utile è favorita dalla cooperazione sociale, tuttavia lo Stato, deve rispettare i diritti             naturali degli individui, ossia: 
  • libertà di attività nella sfera privata;
  • libertà di pensiero ed espressione; 
il fine dello Stato è la libertà. 

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